Inaspettatamente, dopo la tempesta di ieri stamattina splendeva una giornata bellissima, ed è proprio vero dopo la pioggia torna sempre il sereno e forse questa è l'unica certezza in cui credere.
Ho passato tutto il giorno a lezione..
fisiologia l'ho trovata piu' interessante del previsto ed il professore sembrava un tipo tranquillo, uno di quei medici un po' folli che emanano conoscienza ed empatia da tutti i pori..trovare gente così preparata che ti fa capire le cose con passione ed interesse è raro ma l'esame dovrà essere preparato con la stessa attenzione e cura.
All'ora di pranzo durante il tragitto verso mensa, il prof camminava davanti a noi parlando al cellulare, zaino in spalla e si è camuffato tra la gente dove tutti siamo uguali ed a nessuno importa se sei un docente o un ladro.
La vita di uno studente universitario non è così facile quanto si pensi..i problemi da affrontare sono tanti e relativamente importanti/
fastidiosi, uno di questi è l'acquisto dei libri.. mah
a mali estremi estremi rimedi e mi adeguo come meglio posso, fotocopiare il testo è l'unica soluzione e spendo quindici euro al posto di ottanta (anche se la qualità delle immagini è scadente e sarebbe un tantino illegale).
Appena tornato a casa, prendo
mamma e andiamo a fare un giro.. eh si, oggi è 4 novembre e come ogni anno è arrivata la fiera col suo carico di polvere e diavolerie varie, inutile dire che la mia bancarella preferita è quella del venditore di maglie musicali, spillette, bracciali, cappelli e sciarpe. Rimasto al verde (per colpa del libro) non ho potuto comprare nulla, ma le mamme a cosa servono? =) faccio dunque uscire la mia parte viziosa (non viziata) e mi porto a casa un paio di scarpe nuove (nere con un po'di vernice e pelle lucida) (tutta vanità).
Ma poi arrivano i piccoli sensi di colpa...