Si sente che è arrivato l'inverno..
stasera in casa abbiamo riaccesso l'amata stufa a pellets che alimenta la nostalgia del calore famigliare..la stanza semibuia è illuminata dalle fiamme, la tv è accesa, mio padre sdraiato in poltrona e mia madre di là a preparare la cena.
A volte mi sento fortunato...anche se la fortuna spesso l'avvertiamo in modo impercettibile e ci sono piccole o grandi fortune che incosapevolmente dimentico di avere..sono sempre andato alla ricerca dei miei valori, ed ho capito che uno dei più importanti per me è la Famiglia.
E' nei giorni di festa (come ieri e oggi) che questo valore si accresce e si alimenta, la mia parte sovvervisa ha sempre cercato di essere indipendente e fugace, durante la mia adolescenza avvertivo il bisogno di uscire da questo
grande cerchio chiamato casa..però ho capito che all'interno di questo
grande cerchio chiamato vita, ci deve essere spazio per chi la vita me l'ha data.
Stamattina tutti in macchina (
zia compresa), siamo andati a fare spesa al nuovo centro commerciale, ma le nostre prospettive sono state sfumate quando vediamo le saracinesche chiuse..cambio di programma dunque, si va al vecchio caro
despar..all'entrata una signora ed una bimba chiedevano l'elemosina, è di moda ultimamente chiedere gli spiccoli usati per prendere il carrello..(tralascio i soliti commenti della gente e che forse pensiamo tutti).
Fare la spesa nel giorno in cui si ricordano i nostri defunti è stato come mischiare sacro e profano, ma la zia dice che
bisogna mangiare qualcosa di buono ed offrirla in suffragio a chi non c'è più.
Edited by Bright Light - 2/11/2009, 19:46